Thinking about color _ Pink _

Strega comanda color…ROSA! E qui si apre un mondo… Il rosa che vedo/intendo io e’ lo stesso che vedi tu? Ma rosa come? Barbie? Magenta? Fluo? Fucsia? Pastello? Cipria? Fenicottero? Porcellana? Antico? Romantico?… potrei continuare per ore. Esistono una varieta’ illimitata di tonalita’ per questo colore, esistono modi diversi di vedere e di chiamare questo colore. Ma il bello e’ questo, no? E magari inventare addirittura un nuovo nome per questo ‘nostro rosa’. Per rosa generalmente si intende quella gamma di colori ottenuta dalla miscela del rosso e del bianco. Ci sono quindi rosa piu’ accesi, intensi, carichi e tendenti al rosso. Altri piu’ romantici, delicati, sereni e languidi. Ognuno con una propria anima, una propria vita indipendente. Ma perche’ parto proprio dal rosa per parlarvi di colori? Perche’ e’ il colore delle donne! (non e’ vero!). Basti pensare che nel 1918, Earnshaw’s Infants’ Department, rivista specializzata in vestiti per bambini, specificava anzi che «la regola comunemente accettata è che il rosa sia per i bambini, il blu per le bambine. Questo perché il rosa è un colore più forte e deciso, più adatto ad un maschio, mentre il blu, che è più delicato e grazioso, è più adatto alle femmine». Il rosa veniva visto più vicino al rosso (colore forte e virile legato agli eroi e ai combattimenti) mentre il blu veniva associato al colore del velo con cui veniva rappresentata la Vergine Maria. Nel 1927 la rivista Time pubblicò un grafico che confermava questa tendenza e mostrava i colori più appropriati per maschi e femmine. Non ci sono fonti certe che stabiliscono una data effettiva in cui il rosa entrò a far parte del guardaroba femminile, ma tra gli anni ’30 e ’40 gli uomini iniziarono a vestire con colori sempre piu’ scuri, associati al mondo degli affari e alla fine del 1940, le donne si affermarono nella società e, per incoraggiare il loro ruolo più attivo nel mondo, si pensa che abbiano adottato questo colore. Il rosa finì per essere identificato con le donne e divenne onnipresente non solo nell’abbigliamento ma anche nei beni di consumo, negli elettrodomestici e nelle automobili. La bambola Barbie fu introdotta nel mercato proprio in quegli anni e consolidò la femminizzazione del rosa. Un segnale precoce del femminismo che sarebbe fiorito nel 1960. In alternativa, altri pensano che, la scelta dell’abbandono del rosa da parte degli uomini, sia stata a causa del triangolo rosa, utilizzato durante la guerra, con cui i nazisti identificavano gli omosessuali. rosa I rosa sono divertenti, vivaci e positivi. Si dice che le persone ottimiste vedano il mondo attraverso ‘lenti colorate rosa’. Attenua malevolenza e aggressivita’.Da uno studio comportamentale pare che il rosa sia in grado di tranquillizzare temporaneamente anche detenuti violenti. (la cella di Al Capone ad Alcatraz era rosa!). Se una persona cerca di arrabbiarsi o di essere aggressiva  in presenza di questo colore non ci riuscira’ perche’ i muscoli del cuore non lavoreranno abbastanza velocemente. Si tratta di un colore rilassante che prosciuga le energie. Il rosa e’ un colore materno, adatto a persone romantiche e sensibili. Il rosa shocking come indica il nome e’ invece piu’ vibrante, allegro e alla moda. Gli uomini preferiscono il rosa tendente al pesca o al malva. Il rosa associato alle bambine (come tutti l’abbiamo in mente) e’ in effetti molto gettonato nelle camerette perchè trasmette un’atmosfera fiabesca e calda. Alcune ricerche hanno dimostrato che il rosa puo’ essere utilizzato nelle stanze dei bambini per calmare tendenze iperattive, senza soffocare la voglia di giocare. Non scordiamo pero’ tutte le spettacolari variazioni di questo colore che vanno dal rosa antico al salmone, dai toni piu’ schocking ai floreali. Ma alla fin fine, come usarlo nelle nostre case? Io dico che esistono diversi modi per usare questo, come altri colori. Abbiamo gia’ detto che e’ importante usare ed osare i colori che piu’ sentiamo nostri. Possiamo decidere di far tutta la casa rosa, ma ricordiamoci che ogni colore stimola sensazioni e qualcosa potrebbe andare storto. Il modo migliore per capirci e’ far una piccola differenziazione e lavorare d’astuzia! Utilizzare il rosa come colore di background, ovvero il colore di sfondo. E’ la tonalita’ che possiamo quindi usare per le pareti, magari in gradazioni contenute e poche sature in modo che facciano perfettamente e armonicamente da quinta alla nostra stanza. back

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Usare il rosa come focal point, ovvero l’utilizzo del nostro colore in modo sapiente ma dominante. E’ importante dosarlo per evitare che sia eccessivo. Di che parliamo quindi? Punto focale puo’ essere una  singola parete o un elemento d’arredo prevalente con un carattere quindi forte, come un bel divano, un mobile cucina, un frigorifero, o il pavimento, grazie all’utilizzo di materiali come resine, linoleum ecc. Con il focal point possiamo osare. Via col tono che ci piace, anche se saturo e quindi molto acceso. focal

via anordinarywomandesiretoinspire

Ed infine il colore d’accento, e qui diventa facile facile perche’ parliamo di arredare in modo semplice con gli oggetti che piu’ ci piacciono: dai fiori ai quadri, dai vasi ai tessuti…

accent

via thestudiomdesigns thestudiomdesigns arpersbazaar E rosa sia!!!

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