Strappo alla regola #3_ DiversamenteTiramisu’ _

Ci risiamo… e’ il momento dolcinooooo! Stasera saro’ a cena con delle amiche e al ritorno verso casa ho pensato ad addolcire il ‘chiacchiere&d’intorni’ con il mio DiversamenteTiramisu’.

Ma parliamo un po di questo amabile dolcino…Il tiramisù è un dolce diffuso in tutta Italia, le cui origini vengono spesso contese fra regioni quali il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, il Piemonte e altre. È un dessert al cucchiaio a base di savoiardi, o altri biscotti di consistenza friabile, inzuppati nel caffè, mascarpone, uova e zucchero.

La ricetta del tiramisù non è presente nei libri di cucina precedenti agli anni sessanta del XX secolo. Ciò consente di supporre che il tiramisù, come lo si conosce ora, sia un’invenzione recente. Elemento ulteriore è la mancata identificazione del dolce nelle enciclopedie e dizionari degli anni settanta e ottanta. -Vuoi vedere che e’ mio coetaneo?-

Le informazioni sono tante e contrastanti…

“Una delle leggende sulla nascita del tiramisù pone le sue origini a Siena, come dolce preparato in occasione di una visita del granduca Cosimo III de’ Medici e denominato ‘zuppa del duca’ . Se questa versione è teoricamente compatibile con l’introduzione in Italia di uno degli ingredienti principali del tiramisù, il  caffé (utilizzato all’epoca come bevanda e in assenza di attestazioni del suo uso all’interno di alimenti), non lo è altrettanto per l’utilizzo del mascarpone, che è un formaggio tipico della Lombardia, e per i savoiardi, biscotti originari della Savoia, entrambi poco verosimilmente usati nella pasticceria senese fra il XVIIe il XVIII secolo.”

“L’esperto enogastronomo Giuseppe Maffioli, nella rivista ‘Vin Veneto: rivista trimestrale di vino, grappa, gastronomia e varia umanità del Veneto’ del 1981, storicizza la preparazione del dolce verso la fine degli anni ’60, localizzandolo presso il ristorante ‘Alle Beccherie’ di Treviso, gestito dalla famiglia Campeol, ad opera di un cuoco pasticciere che aveva lavorato in Germania, Roberto ‘Loly’ Linguanotto, il quale voleva ricreare delle tipologie di dolci visti nella sua esperienza all’estero. Il nome del dolce in veneto, ‘tiramesù’, poi italianizzato in ‘tiramisù’, sarebbe stato adottato per le sue capacità nutrizionali e ristoratrici, anche se altri affermano maliziosamente che il nome sia dovuto a presunti effetti afrodisiaci. Maffioli identificava il tiramisù fra i dolci al cucchiaio di stampo asburgico, anche se, sostanzialmente, lo definiva come una variante della zuppa inglese. La sua diffusione è stata rapida sia nel Veneto che in tutta Italia. Roberto Linguanotto, in un’intervista, afferma che la prima ricetta deriverebbe dallo ‘sbatudin’, un composto di tuorlo d’uovo freschissimo montato con lo zucchero, utilizzato comunemente dalle famiglie contadine come ricostituente, destinato perlopiù a bimbi,anziani e convalescenti proprio per le sue caratteristiche di facile ed economica realizzazione, alta digeribilità e rapida assimilazione,(ed ecco anche perchè nella vera ricetta del tiramisù non c’è alcun liquore) a cui venne poi semplicemente aggiunto del mascarpone.”

Le versioni moderne hanno come regola l’aggiunta di panna montata e/o albume montato uniti alla crema al mascarpone, in modo da renderla più leggera, spessa e spumosa. Fra le variazioni alcoliche la più comune prevede l’aggiunta di Marsala. Il dolce è solitamente consumato freddo, dopo aver trascorso almeno 2 ore in frigorifero.

Nel tempo, sostituendo alcuni degli ingredienti, principalmente il caffè, sono nate numerose varianti come il tiramisù al cioccolato, alle fragole, agli amaretti, ai frutti di bosco, al limone, alle fragole, all’ananas, allo yogurt, alla banana, al lampone, al cocco e persino alla birra. (fonte wikipedia)

Non me ne vogliano gli esperti di cucina, ma come ogni piatto e’ giusto che diventi proprio e amabile.  La mia variante oltre a uova, mascarpone, zucchero ed un po’ di brandy, non prevede savoiardi, (che non mi piacciono), bensi’ biscotti secchi imbevuti nel caffe’ tiepido e culmina con decorazioni improvvisate (oggi more e scaglie di mandorle).

Buon appetitoooo

diversamentetiramisu

 

 

 

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